venerdì 11 gennaio 2008

Amo questa donna...

E' di oggi un articolo, su "Repubblica", che spero diventi per molti lo spunto per ripercorrere la biografia e l'operato di Ilda Boccassini, una lavoratrice di cui lo stato italiano dovrebbe essere fiero, una che ha onorato, e continua ad onorare, la sua professione, lasciando la melma e le piccolezze della politica, e della magistratura, ad anni luce da se', semplicemente col suo operato pulito, limpido, cristallino.
Solo alcuni passaggi:

""Io sono un soldato", dice, un magistrato che vuole fare i turni esterni, perché quelli, solo quelli, sono un bagno nella realtà, sono il modo per amministrare la giustizia dei semplici; la giustizia non sono solo i processi a Berlusconi"

"Quella categoria [la magistratura, ndr] che non l'ha mai amata perché lei non è mai stata un cavallo da scuderia e non ha mai accettato briglie sul collo. Che ufficialmente l'ha portata ad esempio, ma che ha ritardato le sue promozioni. Che l'ha avuta come emblema, ma che sotto sotto l'ha vissuta come un peso da cui liberarsi: lei, una donna, per giunta, che con la sua ostinazione a celebrare a tutti i costi qualsiasi processo sembrava essere diventata la causa della rappresaglia della politica contro la magistratura, non già la paladina di un principio costituzionale."

"Non esiste un governo amico - perché la forza della magistratura sta nella sua indipendenza - ma oggi, secondo lei, la categoria dovrebbe riprendere la battaglia anche dentro se stessa. Avere il coraggio di liberarsi dalla logica delle correnti. Trovare la forza di imporre quelle quattro, semplici parole, che sono sempre state il suo unico motto: "Professionalità, rigore, indipendenza, autonomia"."

Io le credo.

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