A me già stava sul cazzo quando si fingeva finto radical chic socraticamente pungolante ma tanto gay friendly nella trasmissione televisiva G.A.Y. (Good As You).
Ora rappresenta l'emblema dell'assoluta antimeritocrazia di questo paese. Se anche un idiota come Diaco può "avere successo", non c'è speranza per l'Italia...
Eccovi una delle sue perle
Desolante
PS: come spesso accade, l'effetto gatto spiaccicato mi ha di nuovo fregato, e mi sono messo a leggere i "graffianti" scritti di Diaco sul Foglio.
Leggete questo, datato 2 dicembre 2008
E quando avete finito, leggete quest'altro, del 18 giugno 2008
Ma voi, da uno così, vi fidereste a comprare anche solo un pacchetto di caramelle?
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2 commenti:
Quando uno è così ossessivo nel chiedere e pretendere riservatezza e privacy, probabilmente è perché si aspetta che qualcun altro gli faccia outing, e lo teme. Lo stesso quando uno dichiara di rimpiangere il sesso mordi-e-fuggi tra le fratte e sulla Casilina, tanto trasgressivo ma anche tanto rassicurante e tanto privo di responsabilità. Però se uno teme così tanto l'outing perché poi si fa vedere in locali pubblici specializzati e in atteggianti e compagnie inequivocabili?
Ho sempre condiviso in tutto e per tutto i tuoi pensieri da averne quasi paura :)... e adesso mi parli pure di Diaco, un omuncolo pieno di sé emblema dell'ipocrisia. Vai a leggere il diaco story su gay tv, da morir dal ridere... ancora non mi capacito perché queste persone abbiano tutto questo spazio...
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