domenica 29 giugno 2008

Gaypride e dintorni

Mentre in Italia il livello della discussione, a causa degli "attori" (politici e rappresentanti del movimento in primis), langue e si perde in mille cazzate, nel resto del mondo il Gaypride rimane sempre quello che deve essere, una parata allegra, colorata, chiassosa, solare, divertente...perche' il primo nemico da combattere e' il DOVERSI nascondere... e il modo migliore e' DARE VISIBILITA', ESAGERARE...e sticazzi alle giacche e cravatte della ministressa coscialunga Carfagna, che quando si spoglia lei va bene, quando lo fanno le trans no, sticazzi al presunto "buongusto" (e la faccia di Bossi, allora? E le parole di calderoli, allora?), sticazzi a quelli che si credono cattolici solo perche' leccano il culo al papa...

EVVIVA IL GAYPRIDE ESAGERATO!

Non e' una discussione parlamentare, dove magari sarebbe lecito richiedere giacca e cravatta...siamo ad una PARATA che rivendica il DIRITTO A FARSI VEDERE DIVERSI...e dovremmo metterci tutti in giacca e cravatta???

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