Ovviamente le generalizzazioni, utili per comprendere e "sgrossare" la realta', sono fallaci nel singolo caso, spero che nessuno si offenda...
E' noto che i giovanissimi, diciamo i liceali - o comunque i ragazzi e le ragazze di quella fascia d'eta' - tendono ad assumere posizioni estreme e cosiddette "forti": o assumono un'arrogante lontananza dalla "politica", intesa in senso lato e non in senso istituzionale, dando corpo alla celeberrima "filosofia dello sticazzismo", oppure si sposano a questa o quella parte politica. Anche in questo secondo caso, l'acerbo istinto giovanile e' immancabilmente attratto dagli estremi, ed e' quindi scontato aspettarsi i giovanissimi che parlano di cose vecchissime e polverose ("l'imperialismo delle sette sorelle" o "il complotto giudeo massonico", "Mao" e "Fidel" e "Jamas sera vencido" e "Evola" e "le foibe" e "il valore assoluto dell'Azione" - come se a tutti loro importassero veramente queste cose), assumendo orgogliosamente il ruolo di "comunisti" o "fascisti" - neo o vetero poco importa - con tutta la mercanzia e i paramenti che "devono" far parte del corredo del bravo comunista/bravo fascista. Insieme agli "estremi sinistri" e agli "estremi destri" ci sono poi, tragicomicamente, gli "estremi centri", spesso ciellini, spessissimo altrettanto virulenti ed aggressivi dei loro cugini destri e sinistri.
Io non posso fare a meno di vedere, in questi "esercizi di attivita' politica", nient'altro che sfoghi ormonali, sotterranei istinti gregari che tendono a riconoscersi e a farsi riconoscere da un gruppo, stratagemmi psicologici per sopperire ad un ego fragile e confuso, che necessita di rafforzamento e di sostegno. Insomma, quanto di piu' antisociale e antipolitico io riesca ad immaginare.
C'e' da dire che molti di questi "casi clinici" non crescono affatto, e spesso magari li ritrovi in parlamento o in qualche altro luogo istituzionale, dove continuano a perpetrare l'esibizione a quel punto sconcia e deprecabile della loro pochezza individuale - vedi i vari Casarini a "sinistra" e gli ambigui destri con cui si conclude l'arco parlamentare grazie alla strategia di marketing politico di berlusconi.
Per tornare un attimo all'articolo citato, devo dire che sono d'accordo quando uno dei giovani destri intervistati dice "Ha vinto la destra perché ha perso la sinistra. Ci siamo inseriti nell'antipolitica e abbiamo rubato voti alla sinistra ideologica. Le abbiamo opposto una destra pragmatica: non tutti gli studenti che ci votano sono di destra, anzi. Ci votano perché facciamo le cose. Perché gli anni Settanta sono lontani e non si può restare lì, perché pensiamo all'oggi".
Anzi, sarei d'accordo, se solo fosse cosi' E' vero che nelle scuole la destra vince perche' ha perso e sta perdendo la sinistra, ma purtroppo, a sentire slogan e idee dei destri citati nell'articolo e sentiti anche altrove, tutto sono tranne che "pragmatici". I "pragmatici" a 15 anni fanno ridere, e sono i rari, e pittoreschi, "berluschini" che ti capita di vedere in una classe o in un'altra. Assumono orgogliosamente la loro "diversita'" e si propongono con un cinismo e una mancanza di ideali, che loro chiamerebbero "pragmatismo" se solo conoscessero l'esistenza ed il significato di questo termine. Ma a 15 anni non avere una prospettiva, un piccolo sogno per se' e per chi ti sta vicino, e' patologico.
Chi invece scambia questo "sogno per se' e per chi ti sta vicino" per un progetto politico per tutto il mondo, questo diventa un piccolo destro o un piccolo sinistro. Questa reazione egocentrica ed egoistica alla paura e all'ansia del "mondo esterno"
e' cio' che i ragazzi in questione chiamano impegno politico. Uno sfogo, una terapia psicologica. Nulla piu'.
PS in via del tutto eccezionale, l'area che fa riferimento a destra e' riuscita a tirare fuori uno slogan carino e divertente, cosa che in genere riesce solo alla sinistra - che sia un ennesimo segno del declino della sinistra? Per proporsi come "cultura" post-egemonia della sinistra, i ragazzi di destra hanno tirato fuori un carinissimo "Dopo Marx, aprile".
Peccato che poi si vestano a questo modo...


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