Senza un fine o un perchè di cose estreme
Non sei che la mia voce,
Io, segno, che sognai esser altro: un uomo,
un assurdo ricordo d'esser morto
Nell'estasi di una sera che non sarà mai notte
I fogli-mondo volta un bimbo, ignaro,
Con un orologio visto in sogno;
E sogna di cose vaghe, che non ricordo
Dicendo a tutti: il mio nome è Nessuno.
li ho intravisti nello specchio di un sogno
ma come dall'altro lato dello specchio.
Forse dall'altro lato della morte
Seguita il sognatore a sognarci
Il Nome disse alfine che è la chiave:
La chiave (polvere la porta) è solo
Un corpo umano per andare sulla terra
e c'è uno specchio che ti attende (invano?)
E qualcuno che leggeremo insieme
C'è dietro il nome ciò che non si nomina
Nel nome rosa è già la rosa
il mio nome sia Nessuno, come fu già d'Ulisse
21/10/96
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