Oggi Roberto Saviano ha scritto un bellissimo articolo su repubblica...mi pare di un equilibrio, di una forza morale vibrante e impetuosa, quasi commovente, se si pensa che viene dalla penna di un ventinovenne che, quanto a maturità, ad intelligenza, a pulizia interiore avreb be da insegnare ai sepolcri imbiancati d'italia, vecchi, marci, corrotti o, quando va bene, inutili e pleonastici.
Un giovane come Saviano si meriterebbe un'altra italia.
Dieci righe di Saviano sono infinitamente più preziose di tutti i discorsi fatti da un Veltroni dalla nascita sino ad oggi.
Una parola di Saviano è infinitamente più pulita di qualsiasi sproloquio abbia mai osato proferire berlusconi.
Un pensiero di Saviano è incomparabilmente più importante di qualsiasi cosa possa mai essere detta da un cosiddetto rappresentante del popolo che occupi abusivamente un seggio in parlamento.
perchè, se lo ricordino lorsignori, in parlamento li hanno mandati il loro partito, non il voto popolare.
Solo qualche riga:
"nessuno dei coinvolti delle inchieste napoletane aveva la percezione dell'errore, tantomeno del crimine. Come dire ognuno degli imputati andava a dormire sereno."
"Gli imprenditori e i politici sanno benissimo che nulla si ottiene in cambio di nulla, che per creare consenso bisogna concedere favori, e questo lo sanno anche gli elettori che votano spesso per averli, quei favori."
"Perché cosa potrà mai cambiare in una prassi, quando nessuno ci scorge più nulla di sbagliato o di anomalo? Che un simile do ut des sia di fatto corruzione è un concetto che moltissimi accoglierebbero con autentico stupore e indignazione. Ma come, protesterebbero, noi non abbiamo fatto niente di male!"
"E che tale corruzione non vada perseguitata soltanto dalla giustizia e condannata dall'etica civile, ma sia fonte di un male oggettivo, del funzionamento bloccato di un paese che dovrebbe essere fondato sui meccanismi di accesso e di concorrenza liberi, questo risulta ancora più difficile da cogliere e capire."
"In passato l'incapace trovava lavoro se raccomandato. Oggi anche la persona di talento non può farne a meno, della protezione."
"Non importa se un cittadino voti a destra o a sinistra, quel che bisogna chiedergli oggi è esclusivamente di pretendere che non sia più così. Non credo siano soltanto gli elettori di centrosinistra a non poterne più di essere rappresentati da persone disposte sempre e soltanto al compromesso. La percezione che il paese stia affondando la hanno tutti, da destra a sinistra, da nord a sud. E come in ogni momento di crisi, dovrebbero scaturirne delle risorse capaci di risollevarlo. Il tepore del "tutto è perduto" lentamente dovrebbe trasformarsi nella rovente forza reattiva che domanda, esige, cambia le cose. Oggi, fra queste, la questione della legalità viene prima di ogni altra."
"Le organizzazioni criminali amano la politica quando questa è tutta identica e pronta a farsi comprare. Quando la politica si accontenta di razzolare nell'esistente e rinuncia a farsi progetto e guida. Vogliono che si consideri l'ambito politico uno spazio vuoto e insignificante, buono solo per ricavarne qualche vantaggio. E a loro come a tutti quelli che usano la politica per fini personali, fa comodo che questa visione venga condivisa dai cittadini, sia pure con tristezza e rassegnazione."
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