sabato 13 settembre 2008

Onore al merito...

Una volta tanto ringrazio Gianfranco Fini per la chiarezza e la nettezza di una sua posizione.

Ok, lo so che disse anche, ai tempi del lancio del "PdL", che lui con Berlusconi non avrebbe avuto più niente a che fare, e poi sappiamo tutti com'è andata a finire...però quella di oggi non è una sua dichiarazione d'intenti, ma un vero giudizio di condanna, tanto necessario dopo le uscite folli, da asini, di Alemanno e La Russa dei giorni scorsi.

Sarà ciò che davvero pensa? Sarà tattica politica? Sarà strategia sociale? Sarà quel che volete, ma una volta tanto - e chissà quando mai mi ricapiterà - vorrei ringraziare fini per le sue parole, che qui vorrei anche in parte virgolettare: "Onestà storica e compito di una destra che vuole fare i conti con il passato è dire che non è equivalente chi combatteva per una parte giusta e chi, fatta salva la buona fede, combatteva dalla parte sbagliata. La destra deve ribadirlo in ogni circostanza non per archiviarlo ma per costruire una memoria che consenta al nostro popolo di andare avanti"...

2 commenti:

EagleIt ha detto...

ma perché tu ci credi davvero? dopo l'editoriale di Mauro che tu stesso hai evidenziato non gli restava altro da fare per cercare di essere credibile... Fini fascista era e fascista è rimasto... ricordi i fatti di Genova? sai dov'era Fini in quei giorni? in questura a Genova... e poi, gli sgomberi forzati di Napoli per nascondere l'immondizia agli occhi della stampa non è un atto fascista di questo governo?
dai, dai...
Fabio

ErPupone ha detto...

yes Fabio, non credo che Fini sia diverso da quello che credevo per il solo fatto di aver pronunciato queste parole. Anzi, considerato quanto poco cazzuto sia Fini (in passato ha detto tutto e il contrario di tutto, a seconda delle circostanze), non mi stupirebbero sue parole di segno opposto di qui a breve. Diciamo che se noi (si fa per dire "noi"...) abbiamo veltroni e i suoi "ma anche", pure di là non sono messi tanto bene, con Fini...

Però questa volta, con o contro la sua volontà, la sua presa di posizione ha un sapore abbastanza inequivocabile, e per questo motivo rappresenta un "fatto", e non una sua "opinione"...
volevo solo sfruttare questo senso che travalica le intenzioni del locutore...