domenica 14 settembre 2008

L'odio

Stanotte un ragazzo di colore, un "negro", come lo chiamano "loro", è stato ammazzato come nemmeno più le foche: a sprangate in testa. Motivo: gli aggressori ritenevano avesse rubato della merce dal loro furgone, la qual cosa poi tra l'altro si è rivelata falsa.

Due persone hanno ritenuto lecito impugnare un randello di legno e una spranga di ferro e con queste spaccare la testa del giovanissimo ragazzo, italiano ma originario del Burkina Faso.


Non è solo incitando esplicitamente all'odio razziale che si creano questi orrori. Chi occupa posti importanti dovrebbe percepire il clima creato da parole avventate. Perchè se anche sono strasicuro che un Calderoli, ad esempio, è sgomento e costernato per l'accaduto, sono pure strasicuro che i due aggressori, e con loro tanti altri che non aspettano altro che un occasione per dare la stura al proprio odio, si sentono compresi e rappresentati dal calderolismo e dal criptofascismo che, a sorpresa, è stato sdoganato insieme ai cosiddetti "colonnelli" di AN.

Ciao Abdul, avevi un sorriso bellissimo...







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