sabato 1 marzo 2008

Dimmi con chi vai, ti diro' chi sei...

Se applicassimo la massima del titolo all'Italia, e alla sua situazione in merito alla regolamentazione delle unioni civili, le conclusioni sarebbero sconfortanti...Che ne dite?

PS e a chi si trastulla con l'idea che il problema, da noi, sia la "volgarita'" o la "rappresentanza" delle "baracconate" del gayPride, o a chi sfrutta questo argomento per sviare la discussione dal reale problema, si consiglia la visione della "baracconata" di Sidney. Una lezione di tolleranza, solarita' e pulizia d'animo che noi italiani (e spesso cattolici) non siamo capaci di meritare.

2 commenti:

Lovestoned ha detto...

mioddio... roba da terzo mondo, anzi, da ventesimo mondo!!! sinceramente non sapevo che ci fossero ancora tanti stati che prevedono la reclusione per una relazione omosessuale... cioè, sapevo che c'erano, ma non credevo fossero così tanti... per non parlare poi della pena di morte!

comunque parlando dell'europa è inquietante pensare di essere dietro all'ungheria ed alla slovenia... che schifo...

comunque, al solito, sono felice di risentirti!

ErPupone ha detto...

Ciao Lovely grazie anche per me e' sempre un grandissimo piacere vedere che passi di qui :-)

Effettivamente, in termini assoluti, e' agghiacciante vedere come l'omosessualita' sia ancora, in troppe parti del mondo, una condizione che rende meritevoli di morire, o di stare in carcere, o di essere torturati ed umiliati...

Mutatis mutandis, e' altrettanto agghiacciante vedere come l'Italia sia un buco nero in un mondo - quello occidentale, di cui ci vantiamo di far parte - che ci corre sempre piu' avanti. Paesi che pochi anni fa avremmo guardato con un sorrisino di compassione, come la Spagna, ci hanno superato a trecento all'ora senza nemmeno farci vedere che ci facevano ciao ciao con la manina...
Anche quei paesi, in occidente, colorati come noi sul grafico hanno, oggettivamente, un tessuto sociale che se anche non ammette e non regolarizza le unioni civili, tuttavia rende la vita degli omosessuali decisamente meno penosa che qui in Italia.
Da noi, fatte salve alcune, fortunate grandi citta', o citta' piu' piccole che per una serie di ragioni storiche hanno un grado di tolleranza (...) superiore alla media, da noi, dicevo, "tutto il resto e' provincia". Il che spesso vuol dire vergogna, sfotto', umiliazione, vergogna, autocastrazione psicologica, ipocrisia come stile di vita indispensabile, eccetera eccetera eccetera...
Certo, casualmente qui da noi (anzi, "a pochi metri da noi") c'e' un balcone da cui un tizio buffo e ferocemente disumano si affaccia ogno santa domenica a sostenere posizioni da medioevo...ma questa e' una coincidenza, non c'e' alcun legame, per carita'...