sabato 20 giugno 2009

Il pericolo di avere un malato a capo delle istituzioni

Qualche giorno fa cicchitto, uno che ha una faccia al cui confronto anche un gibbone pare più intelligente, tentava di deviare l'attenzione mediatica da villa certosa all'obiettivo della macchina fotografica che inquadrava villa certosa, chiedendosi stupidamente "e se al posto di un obiettivo ci fosse stato un fucile?".

Abbiamo già detto la nostra sull'argomento: sono cazzi di berlusconi, che nella sua residenza privata (questo è villa certosa, a sentire cicchitto e gli altri) ha agio, possibilità economiche e conoscenze per dotarsi di un impianto di sicurezza decente.

Ma ora, che lo scandalo dilaga, e le ragazze date in pasto al satiro di arcore sembrano essere sempre più numerose, una domanda "alla cicchitto" la vogliamo fare anche noi.

E se una potenza straniera che gioca un po' sporco (che ne so, la russia di putin o la libia di gheddafi), sfruttando l'affabilità che gli mostra il nostro (anzi vostro) premier, gli "regalasse" qualche ragazza, che alla fine si rivelasse una spia straniera?

Sappiamo di una Patrizia D'Addario che entra in casa di berlusconi e registra e scatta foto in tutte le stanze con il telefonino...e se la D'Addario fosse stata pagata da qualche stato estero?

E se una bellissima "comunista" si immolasse per raccogliere foto e informazioni con cui poi ricattare berlusconi e guidarne le scelte sotto la pressione delle minacce?



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