Ci risiamo...
Uno stato estero, una monarchia anacronistica e presuntuosa che ha scoperto solo da pochi anni che la terra non è piatta, ma che pretende di insegnare come si "vadia al cielo", come "vadia il cielo" e un sacco di altre amenità...
Uno stato non democratico e costituitosi non si sa con quale legittimità (visto che nemmeno il padreterno, che per inciso dovrebbe essere la longa manus dietro al predetto stato, ha mai detto "andate e fondate uno stato")
Uno stato che prima di sproloquiare di etica dovrebbe spiegare una serie di cose (IOR, rapporti col regime fascista e con il nazismo, pedofilia, ecc ecc) senza ricattare moralmente chi - identificando inspiegabilmente legittimi "valori" e legittime "idee" con una banda di persone vestite come a carnevale - nonostante tutto si affida al suo magisterio...
Ecco, questo stato estero, appellandosi ad un fintamente neutrale "diritto di parola", si mette a ficcare il naso e gli artigli su questioni che dovrebbero essere di sola competenza dello stato italiano. Signori del vaticano, la vostra posizione la sappiamo, la gente d'Italia se la sa cavare da sola e non ha necessità di un'imbeccata da parte vostra (che sa tanto, ancora una volta, di ricatto morale..."o con me o contro di me...e quindi contro dio").
La legge 194, quella che regolamenta l'aborto, non ha bisogno di alcun "tagliando", tanto più se a suggerirlo è una voce ipocrita che dice "tagliando" ma pensa "revisione", e magari "abolizione".
Avete sulle spalle duemila anni di storia, ma siete ancora molto infantili e/o ignoranti su un punto: un peccato non può, per il solo fatto di essere un peccato, essere anche un reato.
Peccato - Reato...sentite? sono due parole diverse.
Anzichè sforzarvi e spendere un sacco di soldi per contrastare una legge che non costringe nessuno ad abortire, usate meglio il vostro tempo convincendo quante più persone possibili a NON usare questa legge. Questo sistema si chiama democrazia. Togliere (o negare) un diritto che il cittadino può decidere autonomamente di sfruttare o non sfruttare è medioevo, è arroganza.
O il vecchio vizio di costringere i sudditi è ancora troppo difficile da estirpare?
Un bel contributo alla questione lo trovate qui
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